Trasferimento dall’aeroporto al vostro alloggio. Il trasferimento è prenotato per il volo che arriva a Kiruna alle 17:35. Se arrivate a un altro orario, il trasferimento è a vostro carico.
Il celebre sentiero Kungsleden, o Sentiero Reale, è un classico dei paesi nordici. Un’incursione autentica e indimenticabile nel cuore della Lapponia svedese con le ciaspole!
All’estremo nord, a nord del selvaggio Sarek, uno dei più grandi parchi naturali incontaminati d’Europa, il Sentiero Reale porta bene il suo nome. Questo attraversamento della Lapponia svedese ha una vera dimensione di Grande Nord, rafforzata dalla presenza del Kebnekaise (2127m) e delle montagne più alte della Svezia, tra le quali si insinuano lunghe valli che attraversiamo, popolate da renne, pernici bianche, alci…
Le ciaspole permettono di passare ovunque, ma non in qualsiasi modo. Con una guida al vostro fianco e i bagagli trasportati, scoprirete la più leggendaria delle traversate dei paesi nordici.
Preferite lo sci escursionistico nordico? Questo viaggio sul Sentiero Reale è possibile anche con gli sci
► Volete immaginarvi già in viaggio? Lasciatevi trasportare dalla lettura degli articoli del blog Grand Angle: ritrovate questo soggiorno nel nostro articolo sulla Kungsleden «#Focus sul sentiero Kungsleden: un Sentiero davvero Reale!»_._
Punti di forza:
- Trasporto dei bagagli in motoslitta
- Alloggi rustici, ma sempre molto confortevoli
- Scoperta del magnifico e selvaggio Parco nazionale di Abisko
- Viaggio guidato da un accompagnatore di montagna con qualifica statale
Programma
Ultimi preparativi per la traversata e trasferimento in treno ad Abisko; incontro con il nostro amico lappone, Pär Henrik, allevatore di renne, e con la sua motoslitta, che trasporterà i bagagli per tutta la durata della traversata.
Partenza da Abisko lungo il Sentiero Reale fino al rifugio di Abiskojaure (487m).
Lasciamo Abisko passando sotto il celebre portale del Sentiero Reale e saliamo tra i radi boschi di betulle, proseguendo lungo il lago di Abisko fino al rifugio. Sistemazione nel rifugio confortevole per questa latitudine: ben riscaldato, con cucina ben attrezzata, sauna, legna già tagliata, letti a castello con piumoni e così via. Resta da andare a prendere l’acqua sotto il ghiaccio, preparare la cena e trascorrere la prima serata davanti a un bel fuoco di legna. È anche il territorio degli alci e delle pernici bianche, che potremo avvistare fin nei dintorni del rifugio.
Cena e pernottamento nel rifugio custodito di Abiskojaure.
Seguendo la valle del Kamajakka tra i boschi di betulle, saliamo tra il Kieron (1543m) e il Kartinvare (1154m), lungo una lunga valle che sbocca su un colle piuttosto pianeggiante (830m). Prima di raggiungere le rive del grande lago Alisjarvi, potremo riscaldarci, se necessario, nel piccolo ma caldo rifugio che si trova poco prima. Il rifugio di Alesjaure (780m), vicino a un villaggio lappone disabitato in inverno, si staglia in fondo al lago ghiacciato, su una piccola collina. Sistemazione, sauna disponibile.
Cena e pernottamento nel rifugio custodito di Alesjaure.
Lasciamo Alesjaure per raggiungere la grande valle dell’Alesatno: una tappa dal profilo facile. Affrontiamo una bella salita fino al rifugio di Tjäktja (930m), situato proprio sotto l’omonimo passo, a 1230m.
Cena e pernottamento nel rifugio custodito di Tjaktja.
Da Tjäktja camminiamo nella splendida valle di Salka, alla confluenza di diverse valli. A Salka è possibile fare la sauna.
Cena e pernottamento nel rifugio custodito di Salka.
Scenderemo la valle di Salka, con sullo sfondo le vette più alte della Svezia. La valle si apre sempre di più e presto raggiungiamo il villaggio lappone di Singi, disabitato in inverno: ecco il nostro rifugio. Potremmo incontrare slitte trainate da cani, antico mezzo di trasporto prediletto dai Lapponi prima dell’arrivo delle motoslitte. La tappa è abbastanza breve e ci permette di goderci il rifugio, ricaricare le energie accanto al fuoco o partecipare agli ultimi lavori per l’acqua e la legna (ci mancheranno!).
Cena e pernottamento nel rifugio custodito di Singi.
2,5km di salita molto facile fino a un piccolo passo, poi discesa verso il rifugio di Kebnekaise, in direzione est lungo l’ampia valle della Ladjojakka, ai piedi del monte Kebnekaise, la vetta più alta della Svezia (2127m).
Percorreremo gli 20 ultimi chilometri della traversata della grande e ampia valle di Laddjuvaggi in motoslitta-taxi. Costeggeremo il fiume, fiancheggiato da pini artici e betulle che avevamo lasciato il primo giorno ad Abisko. Poi il grande lago di Laddjujarvi (5km) ci guiderà naturalmente verso Nikkaluokta. Ritroveremo i nostri effetti personali nel villaggio lappone. Rivolgeremo l’ultimo saluto a Pär Henrik, allevatore di renne, e partiremo in pullman per Kiruna.
Cena libera. Pernottamento in ostello a Kiruna.
Trasferimento in aeroporto. Il trasferimento è previsto per il volo in partenza da Kiruna alle 10:40.
Potrebbe essere necessario modificare l’itinerario indicato, per motivi organizzativi (sovraffollamento delle strutture ricettive, suddivisione dei gruppi, condizioni del terreno, frane, sentieri deteriorati ecc.) oppure per decisione della guida (meteo, livello del gruppo ecc.). Queste modifiche vengono sempre apportate nel vostro interesse, per la vostra sicurezza e per garantirvi un maggiore comfort!
L’innevamento in montagna è talvolta incostante. Siete prima di tutto escursionisti: in caso di neve insufficiente in alcuni tratti dell’itinerario, garantiamo comunque la partenza dei nostri viaggi. Ricordate di portare con voi scarpe da trekking.
Date e prezzi
Questo viaggio è destinato principalmente a un gruppo francofono, ma è il benvenuto se si sente a suo agio in questo contesto.
- l’accompagnamento
- l’alloggio
- i pasti dalla colazione del giorno 2 alla colazione del giorno 8 (esclusa la cena del giorno 7)
- il trasporto dei bagagli come previsto
- i trasferimenti interni previsti dal programma
- i voli
- le bevande
- i pasti del giorno 1 e la cena del giorno 7
- il noleggio di ciaspole e bastoncini
- le assicurazioni
- le spese d’iscrizione
- le spese personali
- Le mance alla guida, facoltative.
- tutto ciò che non è indicato nella sezione «Incluso nel prezzo»
I suoi consulenti di viaggio

Kristiina Gaillard
Esperta di viaggi nelle Alpi e in Scandinavia

Laura Kankaanpää
Esperta di viaggi nelle Alpi e in Scandinavia
Informazioni pratiche
Livello intermedio. Itinerario collinare con un dislivello positivo giornaliero da 150 a 500m. Tappe da 3 a 8 ore di cammino. I terreni affrontati sono alla portata di tutti, ma è consigliabile avere una buona forma fisica.
Trasporto con motoslitta (massimo 8 kg di bagaglio a persona), generalmente guidata da un allevatore lappone di renne, Pär Henrik. Precisazione: le motoslitte sono autorizzate soltanto per gli aventi diritto o per le compagnie espressamente autorizzate. L’itinerario resta quindi selvaggio e molto solitario.
La guida vi consegnerà una sacca impermeabile da 30 l, che vi accompagnerà durante il raid.
Da 5 a 12 partecipanti
Le mance alla guida sono facoltative e a vostra discrezione. Se desiderate ringraziare la guida per la qualità del suo accompagnamento, potete lasciare una mancia alla fine del viaggio. L’importo dipende dalla vostra soddisfazione e dalle consuetudini locali.
8 giorni, 7 notti, 6 giorni di cammino
Da fine febbraio a fine marzo
Accompagnamento
Una guida escursionistica o un maestro di sci nordico francese, con diploma riconosciuto dallo Stato.
In ostello a Kiruna e nei rifugi lungo il Cammino Reale. I rifugi lungo il Cammino Reale appartengono tutti allo STF (Svenska Turist Föreningen, organizzazione svedese che gestisce i rifugi) e sono un modello di riferimento in queste regioni molto remote.
Privi d’acqua (soprattutto a causa del gelo) e di elettricità, questi rifugi hanno servizi igienici a secco all’esterno (portatevi il piumino!). L’acqua si prende dal lago o dal fiume vicini (è molto pura); le acque reflue vengono smaltite con attenzione. La legna è sempre pronta al nostro arrivo e il fuoco è quasi sempre già acceso grazie agli sciatori passati prima di noi. Prima di partire, occorre ripristinare la scorta di legna perché questo sistema possa continuare a funzionare; ognuno lascia il rifugio come l’ha trovato. Un sistema unico in Europa: c’è sempre un custode che gestisce l’arrivo degli sciatori e alcuni rifugi (Abiskojaure, Alesjaure e Salka) hanno persino un piccolo emporio. Dotati di piumoni, questi rifugi offrono un letto a ciascuno; le cucine sono molto ben attrezzate con fornelli a gas e utensili. I rifugi sono suddivisi in più unità, così in genere ogni gruppo può avere una baita tutta per sé.
Ristorante a Kiruna il giorno 1 e il giorno 7 (cena libera). Gli altri pasti si preparano insieme nei rifugi; la partecipazione di ciascuno è benvenuta!
Al momento dell’iscrizione, comunicateci eventuali allergie alimentari. Faremo del nostro meglio per adattare i vostri pasti.
Voli
I voli non sono inclusi, ma possiamo proporveli.
Ritrovo / Fine del viaggio
Il giorno 1, all’aeroporto di Kiruna alle 18 (o presso il primo alloggio).
Il giorno 8, all’aeroporto di Kiruna, per il volo delle 10:40 (o presso l’ultimo alloggio).
Circa due settimane prima della partenza riceverete una convocazione con l’ora e il luogo del ritrovo, il vostro biglietto aereo elettronico, il nome e i recapiti della guida e l’indirizzo del primo alloggio.
Noleggio dell’attrezzatura
È preferibile portare le vostre racchette da neve; è tuttavia possibile noleggiare racchette e bastoncini a Kiruna. Contattateci.
Potete anche noleggiarli in Francia, insieme a tutto il materiale necessario per il trekking invernale: piumino, sacco a pelo per temperature molto rigide, muffole, ecc.
Tasse aeroportuali
Tasse aeroportuali, di sicurezza e supplemento carburante (= tasse aeroportuali): possono essere soggette a variazioni senza preavviso fino all’emissione dei biglietti (circa 30 giorni prima della partenza).
I voli non sono inclusi, ma possiamo proporveli.
Membro di Agir pour un Tourisme Responsable (ATR)
Dal 2012, Grand Angle è membro di ATR, l’associazione di riferimento per un turismo più responsabile. Progettiamo i nostri viaggi – a piedi, in bicicletta, sulla neve – per invitare tutti a scoprire il mondo in modo diverso: con curiosità, rispetto e attenzione.
Dal 2018 siamo presenti nel consiglio di amministrazione e contribuiamo attivamente a far evolvere le pratiche del settore verso una maggiore consapevolezza. In concreto, ci impegniamo a garantire:
- La trasparenza nelle nostre pratiche e nei nostri prezzi
- Il rispetto dei nostri partner e delle comunità locali
- La tutela dell’ambiente durante ciascuno dei nostri viaggi
Condividiamo anche i valori della carta etica del viaggiatore, che incoraggia tutti ad adottare semplici gesti per proteggere i luoghi attraversati e favorire incontri autentici.
Travelife Partner
Dal 2025, Grand Angle è riconosciuta come Travelife Partner, un marchio internazionale che certifica le nostre pratiche responsabili in materia di ambiente, etica e gestione sostenibile, sia all’interno della nostra azienda sia con i nostri partner e nell’organizzazione dei nostri viaggi.
Questo marchio, secondo livello di una rigorosa certificazione internazionale, attesta le nostre azioni concrete a favore di un turismo responsabile. Proseguiamo attivamente il nostro percorso verso il livello superiore, Travelife Certified, in linea con la nostra politica di sviluppo sostenibile
- Racchette di buona qualità e bastoncini telescopici, da mettere nel vostro bagaglio da viaggio, altrimenti dovrete pagare un supplemento per il bagaglio
- Un sacco a pelo di buona qualità (-5°), in materiale sintetico o in piuma (-5° è necessario solo per il vostro comfort al mattino presto, se la camera è un po’ fredda). Anche se in tutti i rifugi troverete piumoni, averlo è una garanzia di sicurezza in caso di sovraffollamento
- Uno zaino molto comodo, da 35 a 40 litri, abbastanza grande da contenere una giacca in Gore-Tex, un thermos e il pranzo al sacco (deve essere dotato di cintura ventrale regolabile)
- Un borsone da viaggio (non una valigia, perché è molto scomoda da trasportare in motoslitta). Massimo 10 kg
- Un ottimo paio di moffole da montagna
- Guanti caldi (per chi soffre il freddo, anche guanti di seta)
- Abbigliamento da sci di fondo (tuta o knickerbocker, pantaloni da jogging ecc.)
- Una giacca in Gore-Tex o equivalente
- Un pile o un buon maglione di lana da montagna
- Un sovrapantalone in Gore-Tex o Micropore (importante per proteggervi dal vento)
- Buone calze da montagna
- Un berretto e una maschera (in pile o neoprene) oppure un 1 passamontagna per proteggervi dal vento: il viso si raffredda molto rapidamente quando tira vento
- Biancheria intima e calzamaglia integrale in materiale tipo LIFA, Helly Hansen, Odlo ecc., o altri capi sintetici; ancora meglio, in lana (come la gamma Icebreaker: la lana resta calda e non trattiene gli odori)
EVITATE IL COTONE, che trattiene l’umidità e vi fa raffreddare!
- Un paio di ghette
- Una borraccia termica da almeno 1 litro
- Una lampada frontale (+ pile e lampadine di ricambio)
- Un paio di occhiali da sole (protezione elevata)
- Una maschera da sci alpino (molto utile per proteggere gli occhi in caso di tormenta, vento o neve)
- Una crema solare (protezione elevata)
- Carta igienica
- Un mini nécessaire da toilette
- Una macchina fotografica con custodia protettiva per il freddo
- Un contenitore di plastica tipo Tupperware per il pranzo al sacco, con coltello, forchetta, cucchiaio, piatto e ciotola
- Una mini farmacia: farmaci personali, aspirina, cerotto elastico, garze, Biogaze, seconda pelle… (Un bel programma! Ma rassicuratevi: spesso la farmacia torna intatta dalla vostra settimana sugli sci). È prevista una farmacia comune.
- Un fischietto
Il nostro consiglio: se amate il vino, è meglio mettere 1 bottiglia nello zaino, perché sul posto è introvabile (oppure ha un prezzo proibitivo)!
La Svezia fa parte dell’Unione Europea, ma non ha adottato l’euro come moneta.
Dovrete quindi cambiare denaro per ottenere corone svedesi (SEK). 1 SEK corrisponde a circa 0,10 €.
Prima di partire, è meglio avere già del denaro in valuta locale, perché sul posto non avrete davvero occasione di cambiarlo (in aeroporto c’è sempre un po’ di fretta; inoltre, arriverete tardi). Ricordatevi di ordinare la valuta in banca con sufficiente anticipo! È più comodo così… ma cambiare in aeroporto sul posto è altrettanto conveniente!
I Sami (Lapponi)
Il sami è la lingua parlata dai Sami, una minoranza che vive nella parte più settentrionale della Scandinavia. I Sami sono tra 70000 e 100000, ma solo alcuni di loro parlano la lingua. La maggior parte dei sami parlanti, cioè alcune 10000 persone, si concentra nel nord della Norvegia (la regione del Finnmark). In Svezia si contano circa 17000 Sami, di cui approssimativamente 7000 conoscono la lingua sami. La maggior parte dei Sami vive nelle città del nord:
Kiruna (2,500), Gällivare (1,800), Jokkmokk (900) e Arvidsjaur (700). Circa 1,000 Sami vivono nei dintorni di Stoccolma, ma la maggior parte di loro non parla la lingua.
Il sami è una lingua ugrofinnica, strettamente imparentata con le lingue finnobaltoiche (come il finlandese e l’estone). Secondo una teoria molto diffusa, il sami e le lingue finnobaltoiche derivano da una protolingua comune. Si ritiene che da questa protolingua il protosami si sia sviluppato intorno all’anno 1,000 a.C. e sia rimasto uniforme fino a circa 800 d.C. In seguito si sarebbe ramificato in diversi dialetti.
Non esiste un’unica identità sami, ma diverse identità locali, legate alla varietà linguistica del luogo e al territorio in cui viene parlata. Altri elementi che definiscono l’identità sono la parentela e il territorio.
Dal punto di vista economico, l’allevamento delle renne in alcune regioni, chiamate distretti di allevamento delle renne, è una delle principali attività del gruppo. Questi distretti sono suddivisi tra le famiglie sami a cui appartengono tradizionalmente. Per far parte di un distretto, gli abitanti devono continuare ad allevare le renne. In Svezia ci sono circa quaranta distretti sami di questo tipo. Oggi le persone sono meno propense a svolgere questo lavoro, perché occorrono da 400 a 500 renne per formare un branco
redditizio. La caccia, la pesca e l’artigianato sono le altre attività tradizionali dei Sami. A causa delle difficili condizioni economiche, tra i gruppi sami si è verificata una forte migrazione. Si sono osservati due modelli migratori: da una parte, i Sami si sono trasferiti nei centri urbani della loro area
di residenza; dall’altra, si è verificata (e continua a verificarsi) una significativa migrazione verso le città costiere delle regioni di Norrbotten e Västerbotten e verso le grandi aree metropolitane del sud della Svezia.
La regione tipicamente sami (chiamata tradizionalmente Sápmi) è un’ampia area che si estende dalla costa orientale della penisola di Kola, attraversa i distretti più settentrionali della Finlandia e prosegue verso l’entroterra e la costa della Norvegia settentrionale e centrale, passando per l’entroterra svedese.
I primi contatti con gli Scandinavi risalgono probabilmente a più di mille anni fa.
Tuttavia, la cultura sami cominciò a cambiare profondamente solo con l’industrializzazione, iniziata alla fine del XIX secolo e proseguita nel XX, soprattutto a causa dell’arrivo di nuovi elementi nel territorio Sápmi. Questa immigrazione ebbe gradualmente un forte impatto sulla vita tradizionale e sui modelli insediativi dei Sami. Oggi, per esempio, in Norvegia ci sono solo pochi comuni in cui i Sami costituiscono la maggioranza, come Kautokeino e Karasjok. Anche in Finlandia c’è un comune a maggioranza sami: Utsjoki. In Svezia, la maggiore concentrazione di Sami si trova a Kiruna, dove costituiscono solo 10% della popolazione complessiva del comune. Tuttavia, nonostante questi dati demografici apparentemente esigui, le zone più settentrionali di Norvegia, Finlandia e Svezia costituiscono il cuore del territorio sami. Si stima che oltre la metà dei Sami viva in Norvegia (circa
35,000), circa 17,000 in Svezia, 6,000 in Finlandia e all’incirca 2,000 in Russia. Queste stime sono tuttavia relativamente incerte, poiché non è mai stato effettuato un censimento dei Sami.
Nei principi fondamentali della Costituzione svedese si afferma che: «Si dovrebbero adottare misure per promuovere le opportunità delle minoranze etniche, linguistiche e religiose di preservare e sviluppare la propria vita culturale e sociale». Ciò ha prodotto risultati concreti, come la costituzione del Parlamento sami, l’insegnamento del sami a scuola e una legislazione riguardante la popolazione sami. Tuttavia, il sami non è considerato una lingua ufficiale in senso stretto e, in genere, chi parla sami non può rivolgersi all’amministrazione nella propria lingua.
È stato istituito un Parlamento sami (Sametinget), composto da 31 membri eletti, nel 1991. Chiunque si dichiari sami o abbia genitori o nonni che parlano o parlavano sami può iscriversi nelle liste elettorali. Le principali responsabilità del Parlamento sami sono:
- promuovere e sostenere la vita culturale sami
- regolamentare la produzione e la riproduzione della lingua sami
- distribuire i fondi governativi destinati alla cultura sami
- nominare i membri della commissione delle scuole sami
- consigliare le autorità svedesi sulle questioni sami
I membri sono eletti dagli iscritti alle liste elettorali, ancora molto pochi. Alle elezioni del Parlamento sami partecipano partiti sami specifici (ce ne sono undici), ma questi non svolgono un ruolo significativo nelle elezioni locali.
La letteratura sami si basa su un’importante tradizione orale, ancora viva. I canti Yoik, le fiabe, i racconti epici e le leggende ne costituiscono le radici. Per quanto riguarda la letteratura scritta, il sami fu utilizzato per la prima volta nel XVII secolo. Il primo racconto in sami fu pubblicato nel 1912. All’inizio degli anni 80 ci fu una «svolta» per la letteratura sami scritta: cominciarono a essere pubblicati sempre più libri, dalla poesia ai romanzi. Sebbene gli uomini siano stati i pionieri
della letteratura scritta, oggi sono le donne a essere in prima linea. La maggior parte dei libri sami è destinata a bambini e ragazzi.
La lingua sami si usa soltanto nelle attività legate alle renne (caccia e pascolo), alla pesca e all’artigianato.
Carta in scala 1/100000
Fjallkartan, BD6, BD7, BD8
Da ordinare, per esempio, presso l’Astrolabe a Parigi, al Vieux Campeur o nella vostra libreria di fiducia. Si trovano anche sul posto, in Svezia.
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